Spazio esperti
Gravidanza: ecco quello che non deve mai mancare
a cura di Fabio Diana

Quando si parla di alimentazione completa e bilanciata in gravidanza, il pensiero corre subito agli integratori. La raccomandazione di variare il più possibile la dieta viene spesso interpretata dalle future mamme come un incoraggiamento a usare integratori polivitaminici per assicurarsi l'apporto di tutti i nutrienti. Ma è davvero così?
Non ha senso assumere uno polivitaminico generico, è più giusto e sensato considerare quali sono le carenze dell’organismo della donna e puntare su quelle, prima di valutare la necessità di prescrivere degli integratori e, in seconda istanza, per scegliere prodotti mirati e adeguati.

Un punto fermo è l'acido folico. Certo, l'assunzione di acido folico durante il primo mese di gestazione e possibilmente già in fase preconcezionale è caldamente raccomandata pressoché in tutte le gravidanze, nella dose di 400 mcg al giorno. Questa precauzione dimezza il rischio di insorgenza di difetti al tubo neurale, e migliora l'utilizzo del ferro da parte della mamma.

E a proposito di ferro, un'integrazione di questo importante minerale viene spesso indicata nel terzo trimestre di gravidanza, per contrastare l'insorgere di un'anemia tipica della gravidanza o per fronteggiare un'eventuale abbondanza di perdite ematiche durante il parto. Non sempre però un'integrazione è davvero necessaria. È importante che il medico valuti bene la reale necessità della donna di ricorrere a un integratore.
Sì, ma quale integratore? Il prodotto scelto non deve essere irritante per l'intestino ed è importante non eccedere con le dosi.

Nella seconda parte della gravidanza giocano un ruolo importante anche lo zinco, il magnesio e il calcio, fondamentali per lo sviluppo delle ossa del feto. La mamma dovrà assumerli con l’alimentazione ed eventualmente anche tramite integratori. Attenzione però: l’intestino deve essere messo in grado di lavorare correttamente per assorbire questi minerali, è quindi importante non eccedere con gli zuccheri ed eliminare i farmaci.

Altri elementi fondamentali durante la gravidanza sono gli Omega-3, che hanno un effetto positivo sull’umore della donna e sullo sviluppo del sistema nervoso del neonato. Gli acidi grassi polinsaturi  (indispensabili per la futura mamma) presenti nel pesce si possono trovare anche nei legumi, nella soia, nella frutta secca e nell'olio di semi di girasole. Da limitare invece quelli saturi, contenuti negli insaccati e nei salumi.

Sempre nel pesce troviamo selenio e iodio: il primo è un potente antiossidante, combatte cioè l'invecchiamento cellulare, lo iodio invece è importante per il corretto funzionamento della tiroide, soggetta a forti stress durante tutta la gravidanza.

Per essere sicuri di non farsi mancare proprio nulla, la parola d'ordine della dieta in dolce attesa è sempre la stessa: variare. Quindi al pesce, così importante per tutte le ragioni che abbiamo detto, bisogna alternare altre fonti di proteine quali la carne bianca, le uova e i latticini. Così alla mamma e al bebè non mancherà proprio nulla.